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21/12/2021
Il divieto di diritto UE di ottemperare alle sanzioni secondarie adottate dagli Stati Uniti nei confronti dell’Iran può essere invocato in un giudizio civile


argomento: Giurisprudenza - Unione Europea

PAROLE CHIAVE: sanzioni internazionali

Con sentenza del 21 dicembre 2021 (causa C-124/20, Bank Melli Iran) la Corte di giustizia ha interpretato l’art. 5, primo co., del regolamento delegato (UE) 2018/1100 della Commissione, del 6 giugno 2018, che modifica l'allegato del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio, relativo alla protezione dagli effetti extraterritoriali derivanti dall'applicazione di una normativa adottata da un paese terzo, e dalle azioni su di essa basate o da essa derivanti; e ha dichiarato che il divieto di rispettare richieste o divieti previsti da taluni atti normativi, adottati da un paese terzo in violazione del diritto internazionale, si applica anche in assenza di richieste o istruzioni specifiche da parte di un’autorità amministrativa o giudiziaria dirette a garantirne il rispetto. Essa ha inoltre rilevato che il divieto previsto dall’art. 5, primo co., è formulato in termini chiari, precisi e incondizionati, sicché può essere invocato in un giudizio civile.

La Corte ha infine chiarito che sebbene tale divieto si applichi anche in assenza di richieste o istruzioni specifiche da parte di un’autorità amministrativa o giudiziaria degli Stati Uniti, esso non può tuttavia violare la libertà d’impresa di una persona interessata da tale divieto, comportando per quest’ultima perdite economiche sproporzionate.

 



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