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Il Diritto dell’Unione Europea

Documento comune di 8 Stati contro la riforma dell’UEM

Il 6 marzo 2018 un gruppo di 8 Stati membri, guidati dai Paesi Bassi, ha fatto circolare un c.d. non-Paper in cui si esprime una decisa contrarietà a molte delle proposte formulate dalla Commissione il 6 dicembre dello scorso anno in vista di un rafforzamento e approfondimento dell’Unione economica e monetaria.

Non-Paper


 

 

Il Gruppo di Visegrad precisa la sua posizione sul futuro dell’Unione

Quasi a contraltare della Dichiarazione di Roma approvata il 10 gennaio 2018 dai Paesi membri del sud dell’Europa, il c.d. Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria) ha formulato il 26 gennaio 2018 una sua presa di posizione sul futuro dell’Unione europea.

Statement


 

Dichiarazione del Vertice dei Paesi membri del sud sul futuro dell’Unione

Al termine del Vertice tra i capi di Stato o di governo degli Stati membri del sud dell’Europa (Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna), tenutosi a Roma il 10 gennaio 2018, è stata approvata una Dichiarazione dal titolo “Bringing the EU forward in 2018”, volta ad esprimere la posizione di questi Stati membri rispetto al futuro dell’Unione europea.

Dichiarazione


 

La Commissione di Venezia si pronuncia sulla nuova legge polacca relativa alla Corte costituzionale

Un parere adottato il 14 ottobre 2016 dalla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa ha concluso nel senso che la nuova legge riguardante la Corte costituzionale, adottata dal Parlamento polacco il 22 luglio scorso, non soddisfa due standard essenziali per l’equilibrio tra poteri dello Stato: l'indipendenza della magistratura e il ruolo di «arbitro finale» della Corte costituzionale sulle questioni costituzionali.

Sebbene la nuova legge contenga alcuni miglioramenti rispetto al primo parere negativo espresso all'inizio di quest'anno dalla Commissione di Venezia sullo Stato di diritto in Polonia, gli stessi sono apparsi alla Commissione troppo limitati nella loro portata per giustificare un suo cambiamento di giudizio. Altre disposizioni della legge appena adottata, infatti, potrebbero tradursi in significativi ritardi e ostacoli per il lavoro della Corte, togliendo efficacia alla sua azione, e consentono in ogni caso un controllo eccessivo su quest’azione da parte del potere legislativo e del potere esecutivo, minando alla radice l’indipendenza stessa della Corte.

Parere


 

Dichiarazione congiunta dei Ministri degli esteri di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi sulla Brexit

A seguito del referendum sulla Brexit, il 25 giugno 2016 si è tenuto a Berlino un vertice straordinario dei Ministri degli affari esteri dei Paesi fondatori dell’Unione per fare il punto sul futuro dell’Europa. Nella dichiarazione congiunta adottata a seguito dell’incontro, i Ministri hanno espresso rammarico per la decisione del Regno Unito, sottolineando la necessità che le trattative per la fuoriuscita dello stesso dall’organizzazione si svolgano in tempi rapidi e riaffermando la loro piena fiducia nell’Unione europea.

Common statement


 

Stato di diritto e Polonia. Ancora un parere della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa

Dopo il parere del 12 marzo scorso sulla legge di riforma del Tribunale costituzionale polacco e sul conflitto che vede contrapposto quest’ultimo all’Esecutivo circa la sua composizione (vedilo in questa Rubrica), la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto del Consiglio d’Europa, meglio nota come Commissione di Venezia, è nuovamente intervenuta sulla situazione dello Stato di diritto in Polonia, pubblicando, il 15 giugno 2016, un nuovo parere su un progetto di riforma, in discussione presso il Senato polacco, della legge che disciplina i servizi di sicurezza e in particolare l'Agenzia per la sicurezza interna. Il progetto punta, infatti, a un allargamento rilevante dei poteri di intelligence dell'Agenzia, senza compensarlo con la previsione di adeguate misure di vigilanza indipendente sul loro uso. Vengono inoltre allungati fino a 14 giorni i termini della detenzione preventiva motivata da sospetti di terrorismo, benché le fattispecie che giustificherebbero tali sospetti rimangano definite in modo del tutto vago.

Parere



Pubblicati gli avvisi per il reclutamento di magistrati qualificati per il Tribunale unificato dei brevetti

Il 9 maggio 2016 sono stati pubblicati gli avvisi di posti vacanti per il reclutamento di magistrati qualificati in materie giuridiche e tecniche per il Tribunale Unificato dei Brevetti (Corte di primo grado e Corte d'appello). Le domande di assunzione dovranno pervenire entro il 4 luglio 2016.

Come noto, il Tribunale unificato dei brevetti (TUB) è un tribunale internazionale specializzato nelle controversie in materia di brevetti, istituito sulla base di un apposito Accordo sottoscritto da 25 Stati membri dell'Unione europea contestualmente all’avvio di una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela brevettuale unitaria. Il Tribunale diventerà operativo all’inizio del 2017. Esso avrà un'ampia ed esclusiva competenza di tutela a effetto unitario nei casi di violazione e di convalida dei brevetti europei, e sarà costituito da una Corte di primo grado, una Corte d'appello e un Registro.

Vacancy Notice


 

Parere dell’UNHCR sulla proposta di regolamento dell’Unione per l’istituzione di una guardia frontiera europea

Nel corso dello scorso mese di aprile l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha formulato una serie di commenti alla proposta della Commissione europea del 15 dicembre 2015 di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per l’istituzione di una guardia di frontiera europea (vedila in questa Rubrica).

UNHCR Comments


 

Stato di diritto e Polonia. Il parere della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa

A seguito di una richiesta del governo polacco a ciò sollecitato dalla Commissione dell’Unione europea, la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto del Consiglio d’Europa, meglio nota come Commissione di Venezia, ha emesso il 12 marzo 2016 un parere sulla legge di riforma del Tribunale costituzionale polacco e sul conflitto che vede contrapposto quest’ultimo all’Esecutivo circa la sua composizione.

Secondo il parere, la legge di riforma, che di fatto blocca il lavoro dei giudici sottoponendoli al controllo dell’esecutivo conservatore, “indebolisce la democrazia” in Polonia. Per la Commissione di Venezia, infatti, compromettere l’efficienza del Tribunale costituzionale mina alle radici tutti e tre i principi base del Consiglio d’Europa (quali delineati anche nel contestuale Rapporto adottato dalla Commissione relativo ai criteri su cui si basa lo Stato di diritto): la democrazia – in quanto viene a mancare una parte centrale del sistema di pesi e contrappesi; i diritti umani – in quanto l’accesso degli individui al Tribunale costituzionale rischia di essere talmente rallentato da comportare un diniego della giustizia; e lo Stato di diritto – in quanto il Tribunale costituzionale, che è una parte centrale del sistema giudiziario polacco, diviene inefficiente. Rendere inoperativa una corte costituzionale, conclude il parere, “è inammissibile e significa rimuovere un meccanismo cruciale che assicura che i conflitti che possono sorgere con norme e standard europei e internazionali possano essere risolti a livello nazionale senza la necessità di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Parere Polonia

Criteri Stato di diritto


 

 

 

Più integrazione europea. Una Dichiarazione congiunta dei presidenti delle Camere basse d’Italia, Germania, Francia e Lussemburgo

La Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, il Presidente del Bundestag tedesco Norbert Lammert, il Presidente dell'Assemblée nationale francese Claude Bartolone e il Presidente della Chambre des Députés lussemburghese Mars Di Bartolomeo hanno firmato a Roma, il 14 settembre 2015, una Dichiarazione congiunta dal titolo “Più integrazione europea: la strada da percorrere”, volta a sollecitare un maggior impegno degli Stati membri per un rilancio della prospettiva federalista del processo d’integrazione europea.

Rome_Conference_on_Europe_IT


 

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