Questo sito utilizza cookie per fini operativi e statistici, come descritto nella nostra Informativa sui cookie e su tecnologie analoghe. Per sapere a cosa servono i cookie e per impostare le proprie preferenze, visitare la nosta pagina sull uso dei cookie. Chiudendo questo banner, restando su questa pagina, o cliccando su qualsiasi elemento si acconsente al nostro utilizzo dei cookie. Per saperne di più 

Il Diritto dell’Unione Europea

Ultimo numero

Prossimo numero

 

Fascicolo 2 2017

  

Il TAR Lazio ritiene che nel silenzio della legge la nomina a direttore di un istituto museale debba essere riservata a cittadini italiani

Con la sentenza n. 6171 del 24 maggio 2017 il TAR Lazio ha accolto un ricorso contro la nomina dei direttori di due istituti museali italiani, uno dei quali di cittadinanza austriaca, avvenuta a seguito di apposita selezione pubblica bandita a seguito del d.l. 31 maggio 2014, n. 83 (convertito con L. 29 luglio 2014, n. 106). L’accoglimento del ricorso risulta motivato, oltre che da ragioni attinenti allo svolgimento della procedura concorsuale, dall’illegittimità, a giudizio dei giudici amministrativi di primo grado, “della nomina di soggetti privi della cittadinanza italiana a ricoprire questo tipo di incarico, il quale comporta l’esercizio di poteri amministrativi autoritativi, riservati ai cittadini italiani alla stregua di una corretta interpretazione della normativa eurounitaria e nazionale vigente”.

Va ricordato che, come riportato in questa Rubrica, il Consiglio di Stato ha invece a suo tempo chiarito, con la sentenza 10 marzo 2015, n. 1210, come non sia consentito, alla luce dell’art. 45 TFUE e di una lettura “comunitariamente” orientata dell’art. 51 Cost., riservare ai cittadini italiani la funzione di presidente di un’Autorità portuale (benché questa implichi l’utilizzo di poteri pubblicistici non meno rilevanti che non quella di direttore di museo), pur in assenza di una esplicita previsione dei legge che consenta la partecipazione a quella determinata carica anche di cittadini di altra Stati membri.

TAR Lazio 6171/2013


 

Area Riservata

  • Se hai perso la password
    o non riesci ad accedere
    contatta l'assistenza Giappichelli
    inviando una mail a spedizioni@giappichelli.it

   Rivista fondata da Alberto Predieri e Antonio Tizzano

Direttore: Antonio Tizzano

 

Comitato Scientifico:

Ricardo Alonso García, Sergio Maria Carbone, 
Giorgio Gaja, Francis Jacobs, Jean-Paul Jacqué, 
Koen Lenaerts, Riccardo Luzzatto, Paolo Mengozzi,

Miguel Poiares Maduro, Joël Rideau, 
Vassilios Skouris, Giuseppe Tesauro, 
Christiaan Timmermans, Thomas Von Danwitz

 

 

Comitato di Redazione:

Roberto Adam, Roberto Baratta, Enzo Cannizzaro,

Massimo Condinanzi, Luigi Daniele, Filippo Donati,

Roberto Mastroianni, Giuseppe Morbidelli,

Francesco Munari, Bruno Nascimbene,

Luca Radicati di Brozolo, Lucia Serena Rossi

 

Coordinamento della Redazione:

Susanna Fortunato 

Collaborano al Sito:

Michela Angeli (Autorità garante della concorrenza e del mercato);

Fabrizio Barzanti (Corte di giustizia); Flaminia Cotone (Scuola Nazionale dell’Amministrazione); Giulia D'Agnone (Scuola Nazionale dell’Amministrazione); Piero De Luca (Corte di giustizia);

Lorella Di Giambattista (Senato della Repubblica); Carlo Forte (Scuola Nazionale dell’Amministrazione); Paolo Iannuccelli (Corte di giustizia); Luigi Marchegiani (Dipartimento per le politiche europee – Presidenza del Consiglio dei ministri); Cecilia Odone (CINSEDO); Massimiliano Puglia (Corte di giustizia). 

 

 

 

La Rivista pubblica articoli attinenti direttamente o indirettamente ai profili giuridico-istituzionali del processo d’integrazione europea.

Gli articoli, redatti in italiano, francese, inglese o spagnolo, devono essere originali e inediti. La loro pubblicazione è subordinata ad una rigorosa selezione qualitativa. A tal fine, i contributi vengono valutati, senza indicazione del nome dell’autore o altri riferimenti che ne consentano l’identificazione, da qualificati studiosi della materia, anche esterni alla redazione della Rivista. I revisori potranno indicare le modifiche ed integrazioni che giudicano necessarie; in questo caso, la pubblicazione dell’articolo sarà subordinata al rispetto di tali indicazioni da parte dell’autore.

L’accettazione del contributo impegna l’Autore a non pubblicarlo altrove nella sua interezza o in singole parti, se non previo consenso scritto della direzione della Rivista e alle condizioni da essa stabilite.

I contributi inviati per la pubblicazione nella sezione Osservatorio europeo del Sito, che è destinata a ospitare, con aggiornamento continuo, commenti brevi o note a prima lettura, aventi a oggetto in linea di principio sentenze o materiali pubblicati nella sezione Novità di prassi e giurisprudenza, non devono superare i 30.000 caratteri (spazi inclusi).

Anche per i contributi destinati alla sezione Osservatorio europeo  del Sito è prevista la revisione nei termini precedentemente indicati.

Le norme redazionali cui devono attenersi i contributi destinati alla Rivista o alla sezione Osservatorio europeo del Sito sono pubblicate nella sezione La Rivista.

Gli articoli devono essere inviati tramite posta elettronica all’indirizzo mail della redazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). 

 

 


 

 

 

G. GIAPPICHELLI EDITORE s.r.l. 

  Via Po 21 • 10124 Torino • www.giappichelli.it


ISSN 2465-2474 • Il Diritto dell’Unione Europea (Online)  

   Iscrizione al R.O.C. n. 25223