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Il Diritto dell’Unione Europea

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Fascicolo 2 2017

  

Stato di diritto e Polonia. Il parere della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa

A seguito di una richiesta del governo polacco a ciò sollecitato dalla Commissione dell’Unione europea, la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto del Consiglio d’Europa, meglio nota come Commissione di Venezia, ha emesso il 12 marzo 2016 un parere sulla legge di riforma del Tribunale costituzionale polacco e sul conflitto che vede contrapposto quest’ultimo all’Esecutivo circa la sua composizione.

Secondo il parere, la legge di riforma, che di fatto blocca il lavoro dei giudici sottoponendoli al controllo dell’esecutivo conservatore, “indebolisce la democrazia” in Polonia. Per la Commissione di Venezia, infatti, compromettere l’efficienza del Tribunale costituzionale mina alle radici tutti e tre i principi base del Consiglio d’Europa (quali delineati anche nel contestuale Rapporto adottato dalla Commissione relativo ai criteri su cui si basa lo Stato di diritto): la democrazia – in quanto viene a mancare una parte centrale del sistema di pesi e contrappesi; i diritti umani – in quanto l’accesso degli individui al Tribunale costituzionale rischia di essere talmente rallentato da comportare un diniego della giustizia; e lo Stato di diritto – in quanto il Tribunale costituzionale, che è una parte centrale del sistema giudiziario polacco, diviene inefficiente. Rendere inoperativa una corte costituzionale, conclude il parere, “è inammissibile e significa rimuovere un meccanismo cruciale che assicura che i conflitti che possono sorgere con norme e standard europei e internazionali possano essere risolti a livello nazionale senza la necessità di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

Parere Polonia

Criteri Stato di diritto


 

 

 

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