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Il Diritto dell’Unione Europea

Modifica da parte della Commissione del metodo di calcolo delle sanzioni pecuniarie ex art. 260 TFUE

La Commissione ha reso pubblica il 20 febbraio 2019 una sua Comunicazione (C(2019) 1396 final), con cui modifica il metodo finora applicato per il calcolo delle sanzioni pecuniarie che essa può proporre alla Corte di giustizia ai sensi dell’art. 260 TFUE. La modifica riguarda in particolare il c.d. fattore n, il fattore cioè, proprio a ciascuno Stato membro, per il quale vanno moltiplicati gli altri fattori di calcolo delle sanzioni (importo giornaliero fisso, gravità dell’infrazione e durata della stessa). Dato l’abbandono dal 1° aprile 1917 del voto ponderato per il calcolo della maggioranza qualificata in seno al Consiglio, il fattore n cesserà infatti di essere il risultato della combinazione tra PIL e numero dei voti spettanti a ciascuno Stato membro in quella sede, ma vedrà rimpiazzato questo secondo parametro da quello dei seggi ad esso assegnati nel Parlamento europeo.

La Commissione applicherà questo nuovo metodo di calcolo a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’attuale Comunicazione.

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