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Il Diritto dell’Unione Europea

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Fascicolo 2 2018

La Corte si pronuncia nuovamente sull’estradizione verso un paese terzo di un cittadino dell’Unione, avente la cittadinanza di un altro Stato membro, che ha esercitato il proprio diritto di libera circolazione nello Stato richiesto

Con una sentenza del 13 novembre 2018 (causa C-247/17, Raugevicius) avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Korkein oikeus finlandese (Corte suprema), la Corte di giustizia ha affermato che gli artt. 18 e 21 TFUE devono essere interpretati nel senso che, in presenza di unadomanda, presentata da un paese terzo, di estradizione di un cittadino dell’Unione europeache ha esercitato il proprio diritto alla libera circolazione, la quale sia finalizzata nonall’esercizio dell’azione penale, bensì all’esecuzione di una pena detentiva, lo Stato membrorichiesto, il cui diritto nazionale vieti l’estradizione dei propri cittadini al di fuori dell’Unioneai fini dell’esecuzione di una pena e preveda la possibilità che una siffatta pena irrogataall’estero sia scontata nel suo territorio, è tenuto a garantire a tale cittadino dell’Unione,purché sia residente in modo permanente nel suo territorio, un trattamento identico a quelloaccordato ai propri cittadini in materia di estradizione.

Sentenza C-247/17


 

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