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Il Diritto dell’Unione Europea

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Fascicolo 2 2018

Appalti pubblici: la Corte si pronuncia su un caso italiano di affidamento diretto di un appalto per la fornitura di farmaci a una struttura di diritto privato

 

Con sentenza del 18 ottobre 2018 (causa C-606/17, IBA Molecular Italy) la Corte di giustizia si è pronunciata, su domanda in via pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato italiano, sulla direttiva 2004/18/CE relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi. Nel procedimento a quo si contestava, infatti, la possibilità di affidare direttamente l’appalto per la fornitura di un determinato farmaco a una struttura religiosa di diritto privato, ma inserita nel sistema pubblico della programmazione sanitaria della Regione Veneto.

La Corte ha chiarito che la nozione di «contratti a titolo oneroso» ricomprende la decisione mediante la quale un’amministrazione aggiudicatrice attribuisce ad un determinato operatore economico direttamente un finanziamento interamente finalizzato alla fabbricazione di prodotti destinati ad essere forniti gratuitamente da detto operatore a diverse amministrazioni, esentate dal pagamento di qualsiasi corrispettivo a favore dell’operatore stesso.

Inoltre, la sentenza ha chiarito che la suddetta direttiva non osta ad una normativa nazionale

la quale, equiparando gli ospedali privati «classificati» a quelli pubblici, attraverso il loro inserimento nel sistema della programmazione pubblica sanitaria nazionale, li sottrae alla disciplina nazionale e a quella dell’Unione in materia di appalti pubblici, anche nei casi in cui tali soggetti siano incaricati di fabbricare e fornire gratuitamente alle strutture sanitarie pubbliche specifici prodotti necessari per lo svolgimento dell’attività sanitaria, quale corrispettivo per la percezione di un finanziamento pubblico funzionale alla realizzazione e alla fornitura di tali prodotti.

 

Sentenza


 

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