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Il Diritto dell’Unione Europea

La Corte costituzionale dell’Ungheria ritiene che l’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti viola alcune norme costituzionali di tale Paese

 

Il 26 giugno 2018 (sentenza n. 9/2018 [VII.9.] AB) la Corte costituzionale ungherese ha accertato che l’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB), firmato il 19 febbraio 2013 a Bruxelles da 25 Stati membri dell’Unione europea tra i quali anche l’Ungheria, ma da quest’ultima non ancora ratificato, viola la Costituzione ungherese. Infatti, tale accordo trasferirebbe al TUB la giurisdizione relativa ad alcune controversie di diritto privato che, ai sensi dell’art. 25, lett. a), della Costituzione, sono sottoposte alla giurisdizione dei giudici nazionali. Inoltre l’Accordo violerebbe, di conseguenza, anche altre due disposizioni costituzionali, ossia l’art. 24, par. 2, lett. c) e d), le quali garantiscono la possibilità di adire la Corte costituzionale per questioni relative alla conformità costituzionale delle disposizioni applicate per la decisione di una controversia, garanzia che verrebbe meno, in materia di brevetti, con l’attribuzione di giurisdizione al TUB.

 

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