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Il Diritto dell’Unione Europea

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Fascicolo 2 2018

La Corte commina alla Spagna sanzioni pecuniarie per violazione della direttiva sulle acque reflue urbane

Con sentenza del 14 aprile 2011 (C-343/10, Commissione c. Spagna) la Corte di giustizia ha statuito che la Spagna era venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane poiché non aveva garantito né la raccolta né il trattamento delle acque reflue urbane di diversi agglomerati urbani che avevano un numero di abitanti superiore a 15.000.

Con l’attuale sentenza (25 luglio 2018, C-205/17, Commissione c. Spagna), la Corte ha dichiarato che la Spagna è venuta meno all’obbligo di dare esecuzione alla sentenza del 2011 poiché, alla scadenza del termine fissato dalla Commissione per l’esecuzione della stessa (vale a dire il 31 luglio 2013), 17 di quegli agglomerati non erano ancora provvisti né di reti fognarie né di sistemi di trattamento per le acque reflue urbane; e l’ha contestualmente condannata a versare al bilancio dell’Unione una somma forfettaria di 12 milioni di euro e una penalità di 10.950.000 euro per ogni semestre di ritardo nell’applicazione delle misure necessarie per conformarsi alla sentenza del 2011.

Sentenza C-205/17


 

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