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Il Diritto dell’Unione Europea

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Fascicolo 2 2018

Un palestinese che beneficia dello status di rifugiato presso l’UNRWA non può ottenere lo status di rifugiato nell’Unione finché gode di protezione o assistenza effettiva di tale organismo delle Nazioni Unite

In risposta a un rinvio pregiudiziale del Tribunale amministrativo di Sofia (Bulgaria), la Corte di giustizia ha precisato (25 luglio 2018, C-585/16, Serin Alheto c. Zamestnik-predsedatel na Darzhavna agentsia za bezhantsite), in riferimento a una domanda d’asilo e di protezione sussidiaria presentata da una palestinese, i criteri specifici che derivano dalla legislazione dell’Unione per quanto riguarda le domande di protezione internazionale presentate da palestinesi. Al riguardo, la Corte ha ricordato che, quando un palestinese è registrato presso l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) (organismo delle Nazioni Unite istituito per proteggere e assistere, nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania, in Giordania, in Libano e in Siria, i palestinesi nella loro qualità di «rifugiati palestinesi»), tale palestinese non può ottenere l’asilo nell’Unione finché gode di protezione o di assistenza effettiva di tale organismo delle Nazioni Unite. Può ottenere l’asilo nell’Unione soltanto se si trova in uno stato personale di grave insicurezza, ha richiesto invano l’assistenza dell’UNRWA ed è stato costretto, per via di circostanze indipendenti dalla sua volontà, a lasciare la zona operativa dell’UNRWA.

Sentenza C-585/16


 

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