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Il Diritto dell’Unione Europea

Secondo l’avvocato generale Tanchev la violazione del diritto ad un equo processo può dar luogo al rinvio dell’esecuzione del mandato d’arresto europeo nel caso di rischio concreto di flagrante diniego di giustizia a causa delle carenze del sistema giudiziario dello Stato membro emittente

 

Il 28 giugno 2018, l’avvocato generale Tanchev ha presentato le conclusioni nel rinvio pregiudiziale effettuato della Hight Court irlandese nella causa C-216/18, Minister for Justice and Equality c. LM, in tema di esecuzione di un mandato d’arresto europeo nell’ipotesi in cui vi sia un rischio concreto di violazione del diritto a un equo processo, tutelato dall’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali, a causa di carenze del sistema giudiziario polacco.

 

L’avvocato generale ritiene che, affinché l’esecuzione di un mandato d’arresto europeo venga rinviata, deve sussistere un rischio concreto non di violazione del diritto ad un equo processo, bensì di flagrante diniego di giustizia, ossia un rischio concreto di violazione del contenuto essenziale del diritto a un equo processo stesso.

 

A tal fine spetta al giudice dell’esecuzione determinare se la mancanza di indipendenza dell’autorità giurisdizionale dello Stato membro emittente, in linea di principio idonea a costituire flagrante diniego di giustizia, sia talmente grave da annientare l’equità del processo, sulla base di elementi oggettivi, attendibili, precisi e opportunamente aggiornati, anche richiedendo all’autorità giudiziaria emittente informazioni aggiuntive circa eventuali evoluzioni legislative, circa il soggetto destinatario del mandato d’arresto europeo e circa la natura del reato per cui esso è perseguito o è stato condannato.

Spetta sempre al giudice dell’esecuzione constatare che il soggetto colpito dal mandato d’arresto corra effettivamente un siffatto rischio: quest’ultimo, infatti, dovrà dimostrare di esservi esposto sulla base di circostanze particolari che lo riguardano o per il reato per il quale è perseguito o è stato condannato.

Conclusioni Tanchev


 

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